Progetti

Photolife

Process and automated pilot plant for simultaneous and integral recycling of different kinds of photovoltaic panels  (LIFE13 ENV/IT/001033 )

Photolife (LIFE13 ENV/IT/001033) is an EU LIFE+ funded project with the aim of recovery of glass and main values from end life Photovoltaic panels. Scope of the project is the construction of a pilot plant and the experimentation of the innovative process for the full recovery of different kind of PV panels. Eco Recycling is Coordinator of the project, the designer and the builder of the pilot plant. The project has been started at 1 June 2014.

PHOTOLIFE project will aim

  • to demonstrate in pilot scale the technical feasibility of an innovative process (developed on the base of laboratory scale experiments) for the automated and simultaneous treatment of the three main kinds of photovoltaic panels (crystalline Si, amorphous Si, Cd-Te)
  • to characterize the pilot plant products (glass and metals)
  • to determine the overall economic feasibility of the pilot plant process accounting also for the recovery of electronic equipment (printed circuit boards and other electronic equipment) and plastics

http://www.photolifeproject.eu/

PON MIUR Art. 11

ECO RECYCLING ha avuto un finanziamento dal MIUR, nell’ambito del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) per la realizzazione dell’ impianto pilota dimostrativo per il recupero di zinco e manganese da pile esaurite, in base al processo brevettato e per la attuazione di un progetto di ricerca per l’estensione di tale processo al trattamento di altre tipologie di pile, catalizzatori  e RAEE.

L’obiettivo di questa ricerca e’ stato lo sviluppo di tre tipologie di processi riguardanti il recupero di metalli da rifiuti mediante tecniche idrometallurgiche, in particolare:

  • Processi di recupero di manganese e zinco dal trattamento di pile esauste;
  • Processi di recupero di molibdeno, vanadio, cobalto e nichel da catalizzatori industriali esauriti dell’industria petrolifera  e da boiler ash;
  • Processi di recupero di metalli base da RAEE (esempio ittrio e zinco da tubi catodici (CRT) di televisori e PC e ittrio da lampade fluorescenti).

La fase di ricerca industriale si è concretizzata nella realizzazione di un impianto pilota dimostrativo, realizzato presso la Se.val. di Colico (LC), per il recupero di zinco e manganese da pile esauste, in base al processo coperto da brevetto Europeo.

HydroWEEE

ECO RECYCLING ha concluso il progetto HYDROWEEE (2008-2012): Innovative HYDROmetallurgical processes to recover metals from WEEE including lamps and batteries che ha ottenuto un finanziamento nell’ambito dei bandi FP7 (settimo programma quadro della EU) finalizzati a supportare le PMI ( Piccole e Medie Imprese) in attività di ricerca e sviluppo (Call ID “FP7-SME-2008-1). Capofila industriale del progetto è la società austriaca SAT di Vienna, capofila scientifico è ECO RECYCLING. Il progetto HydroWEEE ha come scopo il recupero di metalli base e preziosi dai RAEE (come monitor LCD, tubi catodici, circuiti stampati) incluse lampade e batterie esauste tramite processi idrometallurgici. Nell’ambito del progetto è stato realizzato un impianto pilota mobile che impiega processi idrometallurgici per recuperare valori metallici (rame, manganese, zinco, ittrio, indio, litio, cobalto) ed in particolare terre rare ad alta purezza.

PHOTOREC

ECO RECYCLING e HTR partecipano ad un progetto di trasferimento tecnologico cofinanziato dalla Regione Lazio denominato Photorec per lo sviluppo di un processo innovativo per il riciclo dei pannelli solari fotovoltaici a fine vita. Il processo proposto viene sviluppato sulla base della esperienza maturata dai ricercatori e dai tecnici nello studio delle tecniche idrometallurgiche (lisciviazione, precipitazione, recupero per elettrolisi e/o per calcinazione) e delle preliminari operazioni meccaniche e chimico-fisiche necessarie per recuperare i valori metallici e non. Sono pertanto previste operazioni di macinazione, vagliatura, separazioni magnetiche, separazioni a correnti parassite, separazione aerodinamica e flottazione al fine di alimentare nel modo più idoneo la sezione idrometallurgica dell’impianto e al contempo recuperare per via fisica gran parte dei valori presenti. L’aspetto fondamentale ed innovativo del processo idrometallurgico proposto è la dissoluzione degli ossidi degli elementi del III e IV gruppo del sistema periodico mediante agenti acidi o basici e il recupero elettrolitico di Gallio, Indio e Tellurio. In alternativa ai metodi elettrolitici i metalli verranno recuperati sotto forma di ossidi per precipitazione e calcinazione. Le simulazioni di processo in scala accoppiate alle prove di laboratorio sono volte a valutare le vie di recupero economicamente più vantaggiose tra quelle tecnicamente praticabili (separazione elettrochimica o precipitazione chimica).

HydroWEEE DEMO

Tale progetto vede EcoRecycling e il Centro Interuniversitario coinvolti nella prosecuzione delle attività già finanziate dall’UE col progetto HydroWEEE. I processi precedentemente sviluppati verranno ulteriormente ottimizzati a favore di maggiori purezze dei metalli recuperati dai RAEE (tubi catodici, lampade, circuiti stampati, LCD, batterie). Il principale obiettivo del progetto HydroWEEE DEMO è quello di costruire due impianti dimostrativi scala industriale (uno fisso e mobile), al fine di testare le prestazioni e dimostrare la fattibilità dei processi già sviluppati, da un punto di vista integrato (tecnico, economico, operativo, sociale), tenendo conto anche della valutazione dei rischi (compreso quello sanitario) e dei benefici per la società e l'ambiente, favorendo poi una larga diffusione sul mercato in seguito.. Gli obiettivi dimostrativi verranno raggiunti con successo quando l'impianto fisso avrà lavorato continuamente per almeno 18 mesi. Allo stesso modo, l’impianto mobile verrà trasportato attraverso almeno 5 sedi in almeno 3 Paesi in Europa (Italia, Romania, Serbia). Al termine del progetto il Consorzio sarà pronto per la commercializzazione dei processi di recupero di metalli di valore da RAEEE.

NANOHYDRO

Il presente progetto ha come obiettivo lo sviluppo di processi per la produzione, mediante tecniche elettrochimiche, di nano materiali metallici a base di rame e cobalto a partire da liscivie provenienti dal trattamento idrometallurgico di rifiuti speciali quali RAEE e/o batterie. Principali finalità del progetto sono l’identificazione delle condizioni operative per la produzione dei materiali in forma nano strutturata, lo scaleup del processo e la realizzazione di un idoneo sistema sperimentale pilota con sistemi avanzati di monitoraggio per il controllo dei parametri di processo.

Verrà integrato uno specifico sistema di rilevamento on-line per realizzare un efficiente processo di analisi dei dati al fine di migliorare gli obiettivi attesi. Tale sistema sarà composto da componenti HW per il rilevamento e la raccolta dei dati; ed una parte software per l’elaborazione e l’analisi. Il sistema, nel suo complesso, fornirà la possibilità di automatizzare le fasi di controllo e gestione dei complessi processi elettrochimici in piena scala.

Negli ultimi anni il mercato dei nano materiali ha subito una forte espansione a causa dell’interesse di industrie farmaceutiche, produttori di catalizzatori e società produttrici di tecnologia.

Dati di un recente report BCC Research fotografano lo stato del mercato mondiale delle nanotecnologie, che nel 2009 ha raggiunto un valore di 11,6 miliardi di dollari, con stime di crescita a 26 miliardi per il 2015, pari all’11,1% all’anno. Il segmento di maggior peso è proprio quello dei nanomateriali, che dovrebbe passare dai 9 miliardi di dollari del 2009, e dai 10 del 2010, a quasi 20 miliardi nel 2015, crescendo annualmente del 14,7%. Le potenzialità associate al presente progetto innovativo sono notevoli, sia dal punto di vista

ambientale che da quello economico, per via della produzione di alto valore aggiunto (nano strutturati di Co e Cu) a partire da rifiuti. Il cobalto metallico nano strutturato può essere utilizzato nei dispositivi digitali di

registrazione e nei microsistemi elettromeccanici (MEMS). Nanoparticelle di cobalto metallico vengono utilizzate anche per la realizzazione di materiali ad alta resistenza meccanica come il carburo di tungsteno delle lame di mulini e trituratori industriali. Il cobalto metallico è inoltre un catalizzatore ampliamente impiegato dalle aziende petrolifere. Più in generale il cobalto metallico nano strutturato può essere utilizzato, con migliori prestazioni, in tutte le applicazioni in cui è usato il suo analogo micro strutturato. Le stesse potenzialità sono associate alla produzione di rame nano strutturato, materiale che può essere largamente impiegato ovunque siano richieste formidabili capacità conduttive, dai circuiti stampati ai moduli fotovoltaici di ultima generazione. Basti pensare che ad oggi vengono prodotte circa 12 milioni di tonnellate di rame all’anno per un gran numero di applicazioni in cui la sua forma nano strutturata troverebbe facilmente impiego.

Condividi...
FaceBook  Twitter