Pile

PILE E ACCUMULATORI: L'attuale legislazione europea di riferimento in materia di pile ed accumulatori è la direttiva 66/2006/UE che sostituirà a partire dal 26 Settembre 2008 la precedente direttiva 91/157/CEE. La direttiva sostituita riguardava le pile e agli accumulatori contenenti sostanze pericolose, modificata dalla direttiva 98/101/CE della Commissione. Tali direttive sono state recepite in Italia con i Decreti 476 del 20 novembre 1997 e 194 del 3 luglio 2003, tuttora vigenti in Italia.Ricerca industriale e Sviluppo precompetitivo: realizzazione di un prototipo (impianto pilota industriale)ed esecuzione dell’attività in scala pilota La nuova direttiva si applica indistintamente a tutti i tipi di batterie ed accumulatori. Entro due anni dall’entrata in vigore della proposta tutte le batterie raccolte (portatili, industriali e per autoveicoli) dovranno essere riciclate. La direttiva fissa gli obiettivi di raccolta ed i target di riciclo. Infatti la direttiva stabilisce la raccolta ed il riciclo di tutte le tipologie di batterie portatili, secondo i seguenti tassi minimi di calcolati rispetto alle vendite annuali: – 25% entro il 26 settembre 2012; – 45% entro il 26 settembre 2016. I processi di recupero, inoltre, dovranno conseguire le seguenti efficienze minime: – 65% in peso medio di pile ed accumulatori acidi al piombo e massimo riciclaggio del contenuto di piombo che sia tecnicamente possibile evitando costi eccessivi; – 75% in peso medio di pile ed accumulatori al nichel-cadmio e massimo riciclaggio del contenuto di cadmio che sia tecnicamente possibile evitando costi eccessivi; almeno il 50% in peso per gli altri tipi di pile (tra cui le alcaline)

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